Bova

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Bova

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Provincia di Reggio Calabria. Centro del versante meridionale dell’Aspromonte, situato sul declivio rivolto al mare di una altura isolata, dall’epoca normanna fu infeudato all’Arcivescovo di Reggio, che la tenne fino al 1806 col titolo di conte. Antica sede vescovile di rito greco, abolito nel 1573,  nel 1443 era tassato per 259 fuochi e nel 1532 per 284. A metà dell’Ottocento i suoi abitanti presero a stanziarsi sull’antistante litorale ionico, dando vita a un insediamento che nel 1908 raggiunse l’autonomia col nome di Bova Marina[1].

 

La guerra che travolse la provincia a cavallo dei secoli XV-XVI sconvolse anche le comunità ebraiche, e il percettore non riuscì a riscuotere i residui fiscali degli anni 1497-1502 dovuti dagli ebrei di B. e di località limitrofe. Nel 1503 la  Iudeca locale constava di sei nuclei familiari, i cui contributi fiscali di 9 ducati furono versati in data 23 agosto per mano di Antonio Carnati. Nel 1508 constava ancora di sei fuochi, i cui contributi furono versati all’erario in più rate nel corso dell’anno, anch’essi per mano di esattori cristiani[2].

Nel 1511 gli ebrei residenti a B. emigrarono in forza dell’editto di espulsione generale emanato da Ferdinando il Cattolico, nuovo sovrano del Regno, e le autorità locali ne chiesero la cancellazione dai ruoli fiscali[3].

Il quartiere abitato dagli ebrei, o giudecca, si trovava a Bova accosto alle mura, poco lontano dalla chiesa di San Costantino, nella zona servita dalla porta Torre[4].

 

 

 

Bibliografia

 

Colafemmina, C.,  Gli ebrei nella Calabria meridionale, in Leanza, S., (a cura di),  Calabria cristiana. Società Religione Cultura nel territorio della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Soveria  Mannelli 1991.

Colafemmina, C., Per la storia degli Ebrei in Calabria. Saggi e documenti, Soveria Mannelli 1996.

Nesci di Santagata, A., Bova nel Settecento attraverso un manoscritto inedito, in  Atti del VI congresso storico calabrese (Catanzaro, 29 ottobre – 1 novembre 1987), Salerno-Catanzaro 1981.

Pellicano Castagna, M., Storia dei feudi e dei titoli nobiliari della Calabria,  Chiaravalle Centrale 1984.

Valente, G.,  Dizionario bibliografico, biografico, geografico e storico della Calabria, Chiaravalle Centrale 1991.

 


[1] Valente, G.,  Dizionario bibliografico, biografico, geografico e storico della Calabria, II, pp. 226-231; Pellicano Castagna, M., Storia dei feudi e dei titoli nobiliari della Calabria, I, p. 271.

[2] Colafemmina, C., Per la storia degli Ebrei in Calabria. Saggi e documenti, pp. 87-88, 91-92; ASNa,  Sommaria, Tesorieri e percettori 4064.

[3] Colafemmina, C.,  Gli ebrei nella Calabria meridionale, pp. 181, 190, doc. 4 (27 ottobre 1511).

[4] Nesci di Santagata, A., Bova nel Settecento attraverso un manoscritto inedito,  p. 535.

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