Cavallermaggiore

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Cavallermaggiore

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Provincia di Cuneo. Le origini di C. risalgono all'età romana ed in seguito il suo territorio fu conquistato da diversi signori, per essere, infine, aggregato al marchesato di Saluzzo. Dal 1418 passò ai Savoia.

Il primo ebreo residente a C. fu Bonafide de Zallono (Chalon), rabbino e capo degli ebrei del Piemonte nel '400. Nel 1444 egli teneva banco a C. e prestava 400 fiorini al Comune di Savigliano, località dalla quale si era trasferito perché ribelle alle ordini del municipio, fu bandito dalla città, poi amnistiato.  In seguito Bonafide prestò altrettanti 400 fiorini senza esigere interesse allo stesso Comune, per almeno due volte[1].

Anche nel secolo seguente sono attestati dei banchieri ebrei a C.: nel 1580 e 1584 vi era, ad esempio, Leone Segre, morto intorno al 1596 e sostituito nell’attività dai suoi eredi[2].

Bibliografia

Foa, S., Banchi e banchieri ebrei nel Piemonte, in RMI 21 (1955), pp. 38-50, 85-97, 126-136, 190-201, 284-297, 325-336, 471-486, 520-535.

Segre, R., The Jews in Piedmont, 3 voll., Jerusalem 1986-1990.


[1] Segre, R., Piedmont, doc. 378, 392, 396, 428, 433.

[2] Foa, S., Banchi e banchieri, pp. 128, 284 e segg., 477 e segg.; Segre, R., op. cit., doc. 1294, 1361, 1639;

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