Calanna

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Calanna

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Provincia di Reggio Calabria. Posta sul versante occidentale dell’Aspromonte, a destra della valle della fiumara Gallico, C. coserva ancora qualche del centro medievale e del castello, distrutti da terremoti e da altre vicende. Appartenne ai Ruffo di Sinopoli, ai Carafa e ad altri. Nel 1443 era tassata per 153 fuochi e nel 1532 per 241[1].

 

L’11 dicembre 1441 Alfonso I d’Aragona ordinò ai portolani e ad altri ufficiali di Calabria di permettere a Carlo Ruffo, conte di Sinopoli, di esigere la tassa della mortafa (ius morthafa Iudeorum) e le altre ragioni fiscali dei Giudei di  tutte le sue terre, tra cui C.[2].

Nel 1508 la Iudeca locale fu tassata per 2 ducati, 2 tarì e 10 grani quale sua quota del donativo di 450 ducati imposto dal Viceré ai giudei di Calabria. Il pagamento fu effettuato a Terranova il 10 aprile 1508 per mano di  Sibidai Amar[3].

 

 

Bibliografia

 

AA.VV ( a cura di), Fonti Aragonesi, Napoli 1957-1990.

Pellicano Castagna, M., Storia dei feudi e dei titoli nobiliari della Calabria, Chiaravalle Centrale 1984.

Valente, G.,  Dizionario bibliografico biografico geografico storico della Calabria, Chiaravalle Centrale, 1988.


[1]Valente, G.,  Dizionario bibliografico biografico geografico storico della Calabria,  I, pp. 391-394;  Pellicano Castagna, M., Storia dei feudi e dei titoli nobiliari della Calabria, I, , pp. 331-335.

[2] Fonti aragonesi, I, a cura di J. Mazzoleni, Napoli 1957,  p. 32, doc. 61.

[3] ASNa, Sommaria,  Tesorieri e percettori, 4064.

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