Cittaducale

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Cittaducale

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Provincia di Rieti. Posta lungo la Via Salaria, ha alle sue spalle il Monte Terminillo e ai piedi l’alto corso del Velino, fu fondata nel 1309 da Carlo II d’Angiò e chiamata Città Ducale in onore del figlio Roberto, duca di Calabria ed erede al trono di Napoli. Carlo V la diede in dote a sua figlia Margherita, andata in sposa a Ottavio Farnese. Alessandro VI la elevò nel 1502 a sede vescovile, soppressa nel 1818[1]. Nel 1927 fu staccata dall’Abruzzo e data alla provincia di Rieti.

Nel 1443 i suoi fuochi fiscali erano 763.

Nel 1423 Giovanna II concesse a Benedetto Angelo di Todi e a Mosè di Abramo dell’Aquila la facoltà di abitare e commerciare, avere sinagoghe e cimiteri in diverse località dell’Abruzzo, tra cui C.[2].

Nel primo decennio del Viceregno spagnolo, abitavano a Cittaducale cinque fuochi ebrei, mentre i fuochi cristiani erano 958. Su ricorso degli ebrei, il 13 gennaio 1512 la Camera della Sommaria ordinò al commissario provinciale di esigere i loro contributi fiscali separatamente da quelli dei cristiani[3].

Essendo città di confine, assai intensi erano i rapporti, di lavoro e familiari, con gli ebrei del vicino stato pontificio. Così un Consolo di Sabato di Cittaducale era attivo a Spoleto nel 1462, Israel e Iosef, figli di maestro Abramo de Ancona di Cittaducale nel 1486 facevano parte di una società di credito operante a Cortona, e nel 1488 erano designati, con altri, nel testamento di Musetto da Camerino residente a Foligno quali amministratori del patrimonio del testatore fino al raggiungimento della maggiore età degli eredi, mentre una figlia di Israel di Cittaducale, Ricca, sposò nel 1493 Mosè, nipote di Musetto da Camerino[4]. Il 15 novembre 1529 la Camera Apostolica diede mandato a tutti gli ufficiali di applicare, su richiesta di Israel Bonaiuti di Spoleto, rappresaglie contro l’università di Cittaducale perché aveva ignorato gli ordini di risarcire Israel delle mercanzie, del valore di 2.000 ducati, che i cittadini di questa località gli avevano preso[5].

 

Bibliografia

Colafemmina, C., Documenti per la storia degli ebrei in Abruzzo (III), in Sefer Yuhasin 13 (1997).

Marchesi,  S., Compendio Storico di Cittaducale (dall’origine al 1592), Rieti 1875.

Minieri Riccio, C., Studi storici fatti sopra 84 Registri Angioini dell’Archivio di Stato di Napoli, Napoli 1876.

Simonsohn, S., The Apostolic See and the Jews, 8 voll., Toronto 1988-1991.

Toaff, A., The Jews in Umbria, Leiden-New York-Köln 1993-94.


[1] Marchesi,  S., Compendio Storico di Cittaducale (dall’origine al 1592), Rieti 1875.

[2] Minieri Riccio, C., Studi storici fatti sopra 84  Registri Angioini dell’Archivio di Stato di Napoli, p. 92.

[3] Colafemmina, C., Documenti per la storia degli ebrei in Abruzzo (III), p. 12, doc. 27.

[4] Toaff, A., The Jews in Umbria, vol. 2, pp. 720-721, n. 1337; vol. 3, pp. 1009-10, n. 1911; pp. 1023-24, n. 1939; pp. 1057-58, n. 2018. 

[5] Simonsohn, S., The Apostolic  See and the Jews. Documents: 1522-1538, p. 1759, doc. 1419.

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