Varzi

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Varzi

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Provincia di Pavia. Fece parte del Ducato di Milano.

Il primo ebreo di cui è attestata la presenza a V. fu Giacobbe, che nel 1467 venne invitato a presentarsi dal Duca Galeazzo Maria Sforza, pena di 200 ducati in caso di mancata obbedienza, avendo rifiutato di pagare le tasse[1]. Giacobbe era ancora banchiere a V. nel 1468, quando chiese il permesso di assumere come socio Isacco di Davide, secondo il suo privilegio, datato 3 aprile 1467[2]. Nel 1471 egli figurò, poi, nell'elenco dei banchieri del Ducato tassati dalle autorità con 10.3.0 lire[3], e, negli anni 1472-1474 fu coinvolto in lite con diverse persone, tra cui Michele di Mandolino e Benedetto di Isacco da Trieste[4].

Michele fu tra gli ebrei del Ducato imprigionati nel 1476 e, durante la sua assenza da V., la casa ed il magazzino gli furono svaligiati da alcuni abitanti di V. e da un prete. Parte della furtiva fu restituita, ma altra rimase mancante, ragion per cui egli richiese l’intervento del Duca[5].

Bibliografia

<p">Simonsohn, S., The Jews in the Duchy of Milan, 4 voll., Jerusalem 1982-1986.

[1] Simonsohn, S., Milan, doc. 1026-1027.

[2] Ivi, doc. 1073.

[3] Ivi, doc. 1267.

[4] Ivi, doc. 1446, 1496, 1530

[5] Ivi, doc. 1580.

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