Roncofreddo

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Roncofreddo

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Provincia di Forlì. La storia del centro coincise con quella di Rimini e dei Malatesta almeno sino al XV secolo. In seguito esso tornò alla Chiesa e poi nuovamente ai Malatesta.

Da un codice scritto a R. da Zaccaria b. Menahem b. Elia de' Rossié per suo uso personale nel 1501, sotto la dominazione del duca Valentino, si induce che vi sia stata allora una presenza ebraica a R.[1].

Il cardinale papale concesse nel 1529 una tolleranza e relativa proroga quinquennale per poter fenerare a R. ai fratelli Zaccaria, Davide e Salomone di Emanuel de Russis. Tale licenza fu prorogata, poi, per sette anni nel 1537[2]

 

Bibliografia

Perreau, P., Catalogo de codici orientali delle biblioteche d'Italia, Fascicolo II, R. Biblioteca di Parma: codici ebraici non descritti dal De Rossié, Firenze 1880, pp. 109-197.

Simonsohn, S., The Apostolic See and the Jews, 8 voll., Toronto 1988-1991.


[1] Il codice contiene, tra l'altro, le seguenti opere: Maasse' Nissim di Nissim ben Mosheh ben Shlomoh ben Mosheh; Mar'ot Elohim, di Hanokh ben Shlomoh al-Costantini; Qabbalot al derekh nistarei ha-aggadot la rav Shlomoh ben Adret. Per ulteriori dettagli, cfr. Perreau, P., Catalogo dei codici orientali delle biblioteche d'Italia, n. 41, pp. 145-146.

[2] Simonsohn, S., Apostolic See, doc. 1430, 1828.

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