Romanengo

Titolo

Romanengo

Testo

Provincia di Cremona. Attestato per la prima volta intorno al XII secolo, fu al centro delle lotte fra Crema e Cremona e, conquistata da Francesco Sforza, entrò a far parte del Ducato di Milano.

Nella seconda metà del '400 abitava a R. Giacobbe di Elia, banchiere e, dopo la sua morte divenne proprietario del banco suo figlio Davide. La rendita dell’attività fu stimata dagli assessori ebrei in 250 ducati all'anno, cifra che Davide contestò come esagerata. Nel 1473 gli uomini di R. chiesero a Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano, la conferma della condotta e sappiamo che Davide era ancora qui nel 1502[1].

Più tardi troviamo a R. un Angelo, i cui eredi sono attestati in loco  nel 1556. Uno di essi, Bonaventura, agì nel 1559 come arbitro in una disputa fra i membri di una famiglia ebraica a Pavia e, intorno al 1562, con i fratelli si trasferì a Cremona[2].

Bibliografia

Simonsohn, S., The Jews in the Duchy of Milan, 4 voll., Jerusalem 1982-1986.


[1] Simonsohn, S., Milan, doc. 1193, 1464, 1589, 2300.

[2] Vi erano due Angelo a R. al principio del '500: il figlio di Iona e quello di Leone (ivi, doc 2439, 2502-3, 2507, 2517, 2523, 2543, 2662, 2779, 2823, 2991, 3112, 3125, 3222, 3229). Entrambi abitarono a Cremona, almeno per un certo tempo. Angelo di Leone fu fra i rappresentanti della Comunità del Ducato.

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